L’Elettro-Encefalo-Gramma (EEG rappresenta un’indagine fondamentale nel percorso di diagnosi dell’epilessia, ma può essere molto utile anche in molte altre condizioni cliniche, frequentemente in età pediatrica oltre che negli sportivi.

Grazie all’uso di strumenti in grado di analizzare l’attività elettrica generata dal Sistema Nervoso, possiamo documentare l’integrità o svelare l’eventuale sofferenza delle strutture encefaliche.

L’esame EEG dura circa 30 minuti e si svolge mediante l’applicazione di un certo numero di elettrodi in grado di registrare l’attività elettrica generata dal tessuto cerebrale che, attraverso l’ausilio di un’appropriata strumentazione, viene visualizzata sotto forma di traccia.

In quali casi si rende necessario o può essere comunque utile?

Oltre al ruolo centrale nella patologia epilettica costituisce un valido strumento nella valutazione di tutte le patologie in grado di modificare o alterare l’attività elettrica cerebrale quali: lesioni encefaliche sia tumorali sia su base circolatoria; malattie degenerative; alterazioni metaboliche; malattie infettive; stati di coma; risposta terapeutica dei vari farmaci attivi sul sistema nervoso centrale; alcune forme di cefalee; esiti di traumi cranici; disturbi del sonno.

L’elettroencefalogramma è un esame indolore, privo di effetti collaterali e può essere effettuato a qualunque età.  Di fatto siamo noi che registriamo, in forma di onde di diversa frequenza, l’attività elettrica che il nostro cervello genera.

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